Capitolo III

Il rumore di un cavallo al galoppo…

- E’ arrivata!

Rachel non era più nella pelle. Voleva riabbracciare quella che, per lei, era come una figlia. Mille domande si accavallarono nella sua mente, non fece nemmeno in tempo a sentire Kid che le diceva che era troppo presto! Si scaraventò come una furia giù per le scalette del porticato… la cavalcata era quella, sicura e rapida, di un corriere, ma le sembrò strano che indossasse ancora i vecchi abiti da cow-boy…

- Mi dispiace per te, ma non mi pare Lou… - Kid aveva raggiunto la donna e cercò di confortarla con il suo sguardo rassicurante.

- Ha tutta l’aria di essere un bandito…

Cody li raggiunse proprio in quel momento, stiracchiandosi dopo la lunga dormita:

- Altro che bandito, quello sì che è un uomo di legge! Non mi dite che non lo riconoscete, il vostro caro Jimmy!

- A quanto pare, ha mantenuto la sua promessa…

- Piccolo Selvaggio Hickok è di nuovo tra noi!

- Un giorno o l’altro ti ucciderò, Cody!

Si gettò addosso a quel povero ragazzo, che cercava di difendersi alla meglio. Jimmy si era infuriato, e… si sa, mai far infuriare Jimmy! Ci volle tutta la forza di Buck e Kid e tutta la saggezza di Teaspoon, per dividerli:

- Santo Iddio, ragazzi, sembrate bambini in cerca di grane! Eppure, avete combattuto un’intera  guerra fianco a fianco!

- Beh, Teaspoon, allora dì a quest’imbecille di smetterla di chiamarmi in quel modo!

- Non è colpa mia se ormai tutto il Paese ti chiama così…

In un baleno tornarono ad azzuffarsi! Teaspoon intimò a Cody di smetterla, se non voleva essere cacciato di casa proprio all’ora di pranzo e, a questa minaccia, l’ingordo non poté far altro che accontentarlo.

- Come ti vanno le cose, Jimmy?

Kid era seduto sotto il porticato. Per tutto quel tempo si era chiesto se quella testa calda aveva davvero combinato quello che le leggende, ormai numerosissime, su di lui andavano raccontando… Certo, il suo amico sembrava in tutto e per tutto il famigerato pistolero del West di quei racconti, ma la spietatezza di quel personaggio non aveva niente a che fare con lui.

- La guerra è finita, Kid… si comincia a vivere meglio anche qui.

- E Rosemary?

- Non era la donna per me. All’inizio andava bene tra noi, ma poi… è difficile che chi mi sta vicino possa accettare la mia vita… il mio modo di viverla.

Si perse per un attimo negli occhi di Kid: avevano la stessa età, eppure la tristezza che vi lesse glielo fece sembrare improvvisamente molto più vecchio…

- E tu? Non so perché, ma hai una brutta cera…

Inizialmente esitò… non sapeva se era la persona giusta con cui parlarne, ma non si dimenticò quanto avesse sperato di trovare proprio Hickok al suo ritorno.

- Ho avuto dei problemi… molti.

- Si tratta di Lou?

- Beh, non proprio… diciamo che è qualcosa che riguarda entrambi.

- Posso aiutarvi, in qualche modo?

- Ora che ci penso… ho l’impressione che tu sia davvero l’unico che possa aiutarci. 

- Rachel! Credo che Lou sia arrivata…!

Kid gridò così forte verso la casa che sembrò far scricchiolare le finestre. La donna si fiondò alla porta, Buck e Cody uscirono dalla stalla con Teaspoon:

- Ci toccherà posticipare la nostra partenza, Teaspoon.

- Ho paura che il governatore dovrà aspettare un po’ per questo resoconto, figliolo.

Jimmy si alzò dalle scale… per ognuno di loro, fu come una visione.

Louise non aveva perso neanche un briciolo della sua stoffa a cavallo, eppure quella inconfondibile vitalità sembrava l’unico indizio valido per riconoscerla.

- Ragazzi!

Una giovane donna con un vestito a fiori e dei bellissimi stivali di cuoio scese da cavallo. Aveva i capelli un po’ più lunghi dell’ultima volta che l’avevano vista: li portava sciolti, leggermente trattenuti da un piccolo fermaglio dietro la testa. Le sue mani erano più curate e si vedeva un accenno di trucco sul volto. Semplice e bella, come la videro la prima volta con quel vestito azzurro, nella casa di Emma…

- Louise! Che sorpresa bellissima rivederti!

Rachel corse ad abbracciarla. Le sembrava di aver ritrovato una figlia…

La sera erano tutti davanti al camino. Un’atmosfera piena di gioia ed eccitazione avvolgeva la famiglia ricomposta, mentre i suoi componenti sorseggiavano al caldo un’ottima tisana preparata per l’occasione da Buck con le sue prodigiose erbe.

- E’ un buon rimedio per quel tuo brutto raffreddore, Teaspoon.

- Hai ragione, figliolo… dovrò cominciare a curarmela, questa brutta bestia, prima che arrivi il freddo dal nord…

Rachel portò un po’ della sua deliziosa torta di mele sul tavolino di legno di fronte al caminetto, incitando i presenti a prenderne una fetta. Poi lanciò un tenerissimo sguardo a Lou:

- Non mi sarei mai aspettata un’accoglienza così in grande stile… credetemi, non mi sembra vero che siate ancora tutti qui!

- Infatti, è stata una stupenda e stranissima coincidenza…- Rachel guardò con aria di rimprovero Jimmy e Cody.

- Andiamo, Rachel… non puoi pensare che avresti continuato a tenerci tutti sotto lo stesso tetto per sempre.

Cody appoggiò il suo amico:

- Ma ci vedi, tornati dalla guerra, a farci lavare ed imboccare da te? Ah, ah, ah!!

- Non volevo dire questo… solo che sareste potuti venire a trovare me, Teaspoon e il vostro amico Buck molto più spesso!

Sguardi interrogativi e un po’ da presa in giro volarono nella stanza…

- Con voi non si può parlare! Siete sempre i soliti bambini!

Ma Louise si era già persa nei suoi pensieri; Kid non poté fare a meno di notare come sua moglie fosse distante anni luce da quell’allegra conversazione… le prese la mano, la mise nella sua, e continuò a far finta di ascoltarli parlare.

Capitolo IV

Louise si svegliò quella mattina nell’abbraccio protettivo di Kid. Per la prima volta dopo molto tempo le sembrò di aver dormito sonni tranquilli. Gli accarezzò dolcemente il viso, mentre si stiracchiava nel letto:

- Buongiorno…

- Ben svegliato! Vuoi che vada giù a prenderti il caffè?

- No, grazie… devo sbrigarmi. Ho detto a Jimmy che ci saremmo visti fra un quarto d’ora.

Baciò sua moglie sulla fronte e si alzò velocemente per lavarsi la faccia nella tinozza.

- Kid… sei sicuro che sia stata una buona idea parlarne con Jimmy? Sarei potuta venire io, con te.

- E’ meglio che tu non ti faccia vedere dai Carson. E poi, Jimmy conosce bene i banditi accampati in questo territorio… Lou, dobbiamo pur fidarci di qualcuno e credo che tu convenga con me che, in questo caso, lui è l’unico che può aiutarci davvero.

Aveva ragione, era meglio non rischiare di mandare tutto all’aria… era una questione troppo importante per permettere che accadesse.

 

Rachel prese la sua borsa e chiuse la porta dietro di sé; Lou la stava aspettando vicino alle scale. Teaspoon e Buck erano finalmente riusciti a partire, mentre Cody dormiva ancora nella baracca.

- Da quando è finita la guerra quel ragazzo non ha fatto altro che sperperare quello che aveva guadagnato e rincorrere carovane di attori itineranti!

- Di nuovo con quella sua passione per il teatro…

- Già! Allora, raccontami un po’ di te… cosa ti è successo in questi anni? Sai, vi ho pensato tanto… vi immaginavo nella vostra nuova casa, con dei teneri bimbi che vi rallegravano le giornate!

La ragazza si voltò improvvisamente verso la vetrina del negozio di Tompkins:

- E’ sempre il solito ladro… quando si deciderà ad abbassare i prezzi?

Ma Rachel non voleva cambiare discorso, non aveva nessuna intenzione di parlare di Tompkins:

- Non avete provato ad avere dei figli?

- La Virginia non è il Nebraska, Rachel.

- Beh, non credevo ci fossero stati in cui fare figli fosse un reato…

- La Virginia era uno Stato sudista, durante la guerra civile. E continua ad esserlo, mentre Kid non lo è mai stato.    

- Non doveva arruolarsi per forza…

- E infatti, non l’ ha fatto. Ma ciò non toglie che, se non sei un loro alleato, sei un loro nemico.

- Mi sembra di capire che non avete avuto vita facile…

- Direi di no… Kid aveva un buon lavoro in banca, ma hanno fatto di tutto per cacciarlo, finché non ci sono riusciti… io ho scritto per un po’ sul giornale locale; sai, storielle del West, ma dicono di averci trovato troppe frasi anti-schiaviste… un paio di volte ci hanno rotto i vetri delle finestre durante la notte, e una sera ci hanno addirittura incendiato la stalla. Non so ancora come sia riuscita a vivere lì... Non sai quante volte ho pensato che sarei tornata volentieri qui da te!

- Lou, cara, avreste potuto farlo…

- Oh, Rachel, saremmo partiti alla cieca! Almeno lì avevamo un tetto che ci proteggesse… appena Kid ha perso il lavoro, abbiamo capito subito che l’unica soluzione possibile era fare le valigie e andarsene.

- Beh, ora non avete niente di cui preoccuparvi! Kid troverà una casa e un lavoro, e nel frattempo... sarete miei ospiti!

Lo sguardo di Louise si rasserenò ed il discorso potè tornare sui prezzi di Tompkins.

 

- I fratelli Carson si sono spostati vicino Blue Creek da circa tre o quattro mesi.

- La ringrazio.

Kid uscì dal saloon e corse verso Jimmy per informarlo:

- A quanto pare, avevi ragione. Si sono da poco trasferiti qui… certamente sono passati per il Missouri.

- Che ne dici di andare a fare una veloce perlustrazione? Almeno individuiamo dove si rifugiano.

- Ok  - salì a cavallo e cominciarono a dirigersi verso la prateria.

- Kid, quanti credi che siano?

- Sono quattro fratelli e una sorella.

- Beh, allora abbiamo quattro avversari…

- Non sottovalutare Mary Carson… dicono che sia piuttosto brava con la pistola.

- E soprattutto, il nostro tesoro è con lei, da quel che ho capito… vero?

Kid guardò verso il cielo. Il bel cielo del West! Sentiva che avrebbe vinto la sua personalissima guerra ai Carson, e che quel cielo ritrovato gli avrebbe indicato la strada verso la felicità:

- Lo spero davvero, amico mio. Lo spero con tutto il cuore.

 

Tre dei fratelli stavano sellando i loro cavalli nella stalla, l’altro tagliava la legna sul retro. Mary Carson doveva essere in casa, probabilmente stava preparando loro il pranzo.

I due intrepidi si avvicinarono furtivamente alla staccionata: cercavano nascostamente di sbirciare dalle finestre per vedere se era lì…

- Kid, stà attento a non farti vedere!

- Vado sul retro… tu resta qui a coprirmi le spalle.

Il ragazzo si allontanò velocemente, percorse tutt’attorno la staccionata evitando lo sguardo del giovane Carson e cercò di spiare dietro le tendine… Mary stava accendendo il fuoco e sembrava stesse parlando con qualcuno… forse con lei? Non restava nient’altro che scoprirlo…

- Hey, chi è la!!!

Lo stupore di Kid non ebbe lunga vita. Billy Carson lasciò cadere il ceppo che aveva in mano e corse a prendere le sua pistola vicino alla staccionata.

- Jimmy, presto, andiamo via!

Gli altri tre si mossero immediatamente, Jimmy corse a prendere i cavalli poco lontano, salì sul suo e andò al galoppo sul retro.

- Forza, Kid, sali su!

Partì più di un colpo di pistola; i ragazzi risposero finché poterono, poi riuscirono a fuggire.

- Ti hanno ferito, Kid?!

- Non è niente, non preoccuparti… mi hanno preso di striscio.

- Appena torniamo dovrai farti medicare, sembra abbastanza profonda!

- Non posso, è meglio che Teaspoon e gli altri non sappiano nulla.

- A questo punto non credo che sia ancora possibile nascondere tutto…

Non ci fu risposta: sapeva che era così. Ma in quel momento non gli importava più niente, se non correre dalla sua Lou e dirle ciò che aveva visto.

- Teaspoon!

Jimmy entrò prepotentemente nella baracca, svegliando quel dormiglione di Cody:

- Hey! Che diavolo hai da urlare tanto!

- Dov’è Teaspoon? Ho bisogno subito di lui.

- Mi dispiace non poter soddisfare le tue esigenze, ma credo che Teaspoon sia qualche miglia lontano da qui, in questo momento.

- Come?!

- E’ andato con Buck dal governatore… dovrai levarti dagli impicci da solo!

I suoi occhi si infuocarono… raggiunse il letto del ragazzo e lo scaraventò a terra, buttandogli addosso un secchio pieno d’acqua fredda!

- Ma sei matto?!!!

- Per niente! Adesso ti alzi, ti vesti e nel giro di tre secondi vieni fuori a darmi una mano. Kid è ferito, dobbiamo medicarlo.

- Ferito?

- Muoviti, e non fare domande!

Così uscì di corsa dalla baracca con in mano una pezza umida, sbattendo la porta dietro di sé.

 

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