THE REUNION by Lisa

Capitolo I

Era un’ancora solare giornata di Ottobre del 1865, quando Rachel scese le scale della sua casetta di Rock Creek a stendere il bucato dei suoi «ragazzi». Le sembrava di respirare finalmente l’aria di pace di un tempo, ora che la guerra era finita da ormai cinque mesi. Teaspoon era rimasto al suo fianco nonostante la stazione fosse chiusa già da un pezzo… diceva che sarebbe presto ritornato in Texas, ma Rachel non si preoccupava più delle sue affermazioni: in quegli ultimi 4 anni l’aveva minacciata innumerevoli volte, ma tutti e due sapevano bene quanto fosse rischioso tornare lì! In fondo il Nebraska non aveva subito grandi scossoni… in fondo l’ ovest l’aveva salvato.

Rachel guardò verso la prateria: il vecchio sceriffo sarebbe stato di ritorno con Buck non prima di pranzo… finita l’attività di corriere, il ragazzo aveva deciso di appoggiare la causa degli Indigeni, e Teaspoon lo seguiva spesso nelle sue visite ai loro accampamenti; stavolta erano andati in un campo Kiowa nei pressi di Seneca per un approvvigionamento.

La donna guardò al cielo e fece un profondo sospiro, ripensando per un attimo a come erano stati belli ed emozionanti gli anni in cui era stata la «mamma» affettuosa dei corrieri… avrebbe tanto voluto rivederli tutti attorno al tavolo, la sera, stanchi morti, che divoravano le sue ottime zuppe! E che soddisfazione quando Cody le chiedeva puntualmente di rifilargli un’altra scodella! Ma ormai il Pony Express non esisteva più, i ragazzi erano diventati uomini, e nonostante la guerra fosse finita niente più sarebbe stato come prima!

Da lontano si sentì l’eco di un cavallo al galoppo… sembrava un suono familiare, ed infatti un gran sorriso si piantò sulla faccia di Rachel quando un uomo alto e biondo corse verso di lei e le stampò un bacio sulla guancia:

- Come va, bellezza?

- Sei sempre il solito, Cody! Ma che fine hai fatto?! È quasi un mese che sei scomparso… pensavo ti fossi cacciato nei guai!

- Povera Rachel, hai ragione! - la guardò dritto negli occhi con sguardo intenso…- Che c’è di buono da mangiare?

- Ma non mi hai ancora detto cos’ hai combinato!

- Niente… ho solo fatto un po’ di spese coi soldi che ho guadagnato come esploratore in guerra… Ma... cosa si mangia?

- Ti toccherà aspettare Teaspoon e Buck… se avessi saputo che venivi avrei cucinato per un esercito!

Gli diede una pacca sulla spalla:

- Su, vieni dentro a toglierti questi panni sporchi e poi… di corsa sotto la doccia!

- Rachel, vuoi smetterla di fare la mammina?

- Se forse tu crescessi, e la smettessi di fare il bambino…!

II giovane si sedette vicino alla donna sul dondolo, sotto il porticato. Non si era ancora accorto della sua nostalgia… la doccia l’aveva rifocillato e ora era pronto per il pranzo!

- Sai, ho incontrato Wild Bill, a Salt Lake City… non se la passa male, quel furfante!

- Sai che non mi va che lo chiami così anche tu!

- Sei l’unica a chiamarlo ancora Jimmy!

- Forse perché è così che si chiama…

- Andiamo Rachel, questi ricordi nostalgici non ti si addicono… comunque, pare abbia intenzione di fare un giro e venirti a trovare molto presto.

- L’ultima volta che l’ho visto fu quasi un anno fa… anche allora disse che sarebbe tornato presto!

- Beh, avrà trovato di meglio da fare! Credo abbia molte pollastrelle lì giù che gli ronzano intorno!

E poi si è fissato con questo suo pallino di fare lo sceriffo a tutti i costi… farà la fine del buon vecchio Teaspoon!

Uno scalpitio di zoccoli provenne improvvisamente dal retro della casa:

- Parli del diavolo… Hey ragazzi! Chi si rivede…

- Per tutti i cavalli del West… Dio ce ne scampi!- esclamò lo sceriffo a quella vista.

Buck saltò da cavallo e corse a salutare l’amico.

- Mi dispiace per voi, ma credo che dobbiate sopportarmi per un bel po’… ancora non so per quanto tempo resterò.

 - Cos’è, una punizione divina?

- No, Buck… solo un piacevole ritorno a casa!

- Parla per te, ragazzo…- esclamò Teaspoon, in tono semi serio  – io non lo trovo così piacevole!

Scoppiarono tutti in una fragorosa risata… che terminò con la calda voce di Rachel, che dalla cucina urlava frasi indefinibili per richiamarli a tavola… certamente, la zuppa non fece in tempo a freddarsi.

 

Capitolo II

Troppo tempo era passato dall’ultima volta che avevano solcato quelle terre… troppo tempo lontani da casa! Il suo piccolo cimitero si era ingrandito di molto, con la guerra, ma Sweetwater era decisamente meno felice e accogliente di un tempo…

- E’ tutto così diverso…

- Eppure sembra adesso, che giocavamo a rincorrerci come bambini, davanti al negozio di Tompkins… ricordi? E Rachel che ci richiamava all’ordine, mentre Teaspoon scuoteva la testa… con quel suo furbo sorriso!

- Mi chiedo cosa ci ha spinti lontano dal West… probabilmente, qui la vita sarebbe stata diversa…

I due si guardarono per un attimo negli occhi… ed in quell’attimo ripercorsero tutte le tappe della loro lunga ed interminabile storia… erano ancora lì, più grandi e forse più tristi, ma sempre molto innamorati. Come allora.

- Credi che troveremo ancora qualcuno a Rock Creek ad accoglierci?

- Beh, Lou… lo spero. Ma in caso contrario, sai che dobbiamo restare…

- Oh, Kid… spero solo che non sia l’ennesima delusione… sono stanca di aggrapparmi ad un’inutile speranza.

- Ti dico che è qui, me lo sento… Lou  - prese la giovane donna tra le braccia… i suoi grandi occhi erano sempre quelli forti e combattivi della ragazza di un tempo  - quando ti ho sposata, ho sposato soprattutto il tuo coraggio… quello che tante volte mi ha fatto temere di perderti, ma che mi ha anche fatto innamorare di te. Ora entrambi abbiamo bisogno di quel coraggio!

Si baciarono teneramente. Qualsiasi altra risposta sarebbe stata di troppo.

- Mi fermerò solo per oggi… vorrei portare un pensierino a Rachel.

Louise aveva adocchiato una bellissima camicetta bianca… alla sua vecchia amica sarebbe piaciuta moltissimo.

- D’accordo! Sei proprio sicura che non vuoi che mi fermi con te?

- No, non preoccuparti… domani in mattinata sarò arrivata a destinazione. Intanto tu potrai cominciare a sistemarti… a sondare un po’ il terreno!

- Sei davvero sicura?

- Vai! So badare a me stessa!

- Non avevo dubbi… compra qualcosa anche per te, è tanto che non fai un po’ di spese.

- Provvederò! Non mi farà male spendere un po’ di soldi nello shopping.

Si salutarono con un bacio furtivo. Lou corse in quel nuovo negozietto all’angolo senza voltarsi…

Suo marito restò qualche secondo a guardarla, mentre si arrabattava per trovare qualcosa di carino per il suo ritorno… era ancora molto bella, forse anche più di prima. Quei quattro anni vissuti in abiti femminili avevano allontanato ogni traccia di quel maschiaccio che conosceva un tempo… ma la sua pistola e la sua cavalcata impeccabile non tradivano: non aveva ancora incontrato una donna con pari temperamento, così tenace, e ribelle… pensò che avrebbe potuto offrirle una vita migliore, e durante il viaggio, si ripromise che le avrebbe restituito la felicità che le avevano rubato.

Arrivò a Rock Creek prima del previsto. Stava facendo buio, e si aspettava di trovarli a cena, nella baracca… ma, trovare chi? Kid  si rese conto che non aveva idea di ciò che lo avrebbe aspettato. Forse Teaspoon era tornato in Texas e, in tal caso, Rachel l’aveva certamente seguito… forse i ragazzi erano tutti morti in guerra… Era sicuro che Cody e Jimmy fossero vivi e vegeti: le loro leggende avevano raggiunto persino la Virginia! Eppure, chissà in quale sperduto saloon si trovavano in quel momento…

Fu felice e un po’ sorpreso di ritrovare la stazione come l’aveva lasciata, e di notare che una fioca luce proveniva dalla cucina di Rachel:

- Forza Cathy, ancora qualche passo e siamo arrivati.

Il nitrito della vecchia cavalla raggiunse i commensali e tutti, tranne ovviamente Cody, lasciarono la loro cena per affacciarsi alla finestra:

- Buck, ragazzo, la mia vista si è annebbiata con l’età… o vedi anche tu la stessa persona?

- No, Teaspoon… penso che stasera avremo un altro ritorno da festeggiare!

- L’unico per cui valga la pena di festeggiare!

Dal profondo della sua scodella Cody lanciò a bocca piena un  - Hey!  - più che eloquente!

Kid divorò ciò che era rimasto della zuppa:

- Buona come un tempo, Rachel!

- Grazie Kid, anche tu sei rimasto il bravo ragazzo, dolce e gentile, di un tempo.

Esitavano a chiederglielo; avevano paura della risposta che avrebbe dato loro… ognuno nella propria mente aveva azzardato un’ipotesi, ma nessuno si pronunciava.

Per fortuna, c’era lì con loro il caro Cody che, approfittando del silenzio imbarazzante, non si pose di certo il problema e sparò a zero:
- Dove hai lasciato la tua donna, Kid? Avrei preferito vedere il faccino di Lou, al posto del tuo brutto muso sporco di zuppa!

Gli altri si lanciarono occhiate interrogative; Rachel freddò il ragazzo con uno sguardo di esplicito rimprovero. Kid alzò gli occhi dal piatto e, resosi conto della situazione, ruppe la tensione con una fragorosa risata:
- Non è sepolta in nessun cimitero e non mi ha nemmeno lasciato per un coltivatore della Virginia! Lou è ancora mia moglie, si è fermata per oggi a Sweetwater a fare spese… tranquilli!  

Rachel tirò un sospiro di sollievo:

- Non ti nascondo che ho pensato il peggio…

- Non l’abbatterebbe neanche la più grande catastrofe… non è cambiata di una virgola! Domattina te ne accorgerai tu stessa!

Rachel gli preparò un buon bagno caldo, poi gli sistemò alla meglio il grande letto della camera degli ospiti… lo stesso in cui Louise aveva dormito la notte prima di sposarlo. Kid si stese, stremato dai lunghi mesi di viaggio… era tornato a casa, finalmente! Un unico pensiero lo accompagnò nell’addormentarsi: la notte successiva la sua Lou sarebbe stata in quel letto con lui.

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