IKE MCSWAIN

Ike è l’unico tra i ragazzi a essere muto e calvo, e a causa di ciò molte volte viene deriso e preso in giro.

Ma il fatto di non poter parlare, non fa di Ike un minorato, anche perché Buck, suo amico da anni, gli ha insegnato i segni indiani in modo che Ike possa farsi comunque capire.

Da bambino, Ike si contrasse una malattia molto diffusa allora, la scarlattina, e per questo che perse tutti i capelli e l’uso della voce, ma nonostante ciò sopravvisse e accettò questa condizione per il resto della vita. Poco tempo dopo, alcuni criminali massacrarono la sua famiglia e lui dovette assistere impotente, non riuscendo a salvarli perchè non poteva chiedere aiuto. Fu affidato ad una missione cattolica, ma lì non ebbe vita facile, perché veniva considerato diverso dagli altri bembini. Un giorno incontrò Buck Cross, un ragazzino emarginato dagli altri perché sua madre era un’indiana, e lo aiutò salvandolo da una banda di teppistelli da strada. Buck e Ike divennero subito grandi amici e fu allora che Buck gli insegnò il linguaggio dei segni degli indiani Kiowa.

Ike è uno dei migliori ragazzi del Pony Express, sempre molto buono e gentile con tutti. Ha una particolarità: adora i bambini ( e anche loro amano lui) e gli animali; spesso sentiamo dire ai ragazzi che Ike è il migliore nel domare i cavalli selvaggi.

Purtroppo Ike non rimane fino alla fine con i Riders, ma viene ucciso all’inizio della terza serie in “Partita fatale”. Ike muore per proteggere la donna che ama, una ragazza di nome Emily.

Emily arriva a Rock Creek con il padre, un uomo alcolizzato che ama anche giocare d’azzardo. Il padre della ragazza viene assassinato e lei trama vendetta, ma l’uomo punta la pistola contro Emily; Ike le si para davanti e viene colpito.

La morte di Ike segna per sempre la vita degli altri ragazzi, ma nessuno viene colpito duramente come Buck, dato che Ike era per lui come un fratello.

Dopo la morte di Ike la serie perde uno dei suoi migliori protagonisti, ma, come si dice, “ The show must go on ”. Inoltre sarebbe stato veramente improbabile che facendo un lavoro tanto pericoloso nessuno dei ragazzi rimanesse ferito gravemente o ucciso.

Nonostante tutto, però, Ike è uno di quei personaggi che ti restano nel cuore e noi non lo dimenticheremo facilmente. Rest in peace, Ike!